Ogni programma può essere modificato secondo le proprie esigenze e tempistiche.
1° GIORNO: Marrakech – Tizi n’Tichka – Telouet e Ounila Valley – Ouarzazate – Valle di Dades (270 km)
Mezza pensione. Partenza per Ouarzazate attraverso la catena montuosa dell’Atlante che ci porta attraverso verdi vallate, boschi di pini e lecci, fino al passo del Tizi n’Tichka (2260 m di altitudine). Visita al villaggio di Telouèt e la sua Kasbah, meno turistica è ricca di decori, appartenente al Pascià Glaoui. Aspetto dismesso al suo interno, ma raffinate ricchezze sono custodite al suo interno una volta passata la grande «bab» principale. Marmi Italiani, Zelij Andalusi, affreschi con pigmenti naturali impreziosiscono questa kasbah non sempre visitata, al centro della fiorita Valle d’ Ounila, e delle miniere di sale rosa un tempo utilizzato come valuta. Proseguimento verso la valle del fiume Dades e la via delle mille kasbah. La vallata è ricca di storia e di paesaggi naturali mozzafiato. Si inizia con la palmeraie di Skoura, villaggio berbero dal quale parte la famosa via delle mille kasbah, disseminate in tutto il villaggio fino alle montagne. Qui le carovane cariche di oro e spezie facevano tappa stremati dalle fatiche del Sahara. I nomadi scaricavano le merci dai dromedari e gli abitanti montanari di Skoura caricavano i muli diretti verso l’Alto Atlante e Fes. I famosi palmeti sono protetti dall’Unesco. Cena e pernottamento in kasbah-hotel.
2° GIORNO: Boumalne Dades – Todra – Tinejdad – Tafilalt – Merzouga desert (200 km)
Mezza pensione. Si lascia l’Atlante in direzione della valle del Tafilalt attraversando numerosi palmeti, un tempo alimentati dalle “khettara”, canali sotterranei di adduzione dell’acqua, di cui si vedono tuttora le strutture in superficie. Sosta nei pressi di Tinjdad dove sorge nel cuore del villaggio il “museo delle oasi”. Rotta verso il sud del Paese. Le gole della valle del fiume Ziz sono una serie di gole delimitate da due porte artificiali, alle loro estremità la diga di Hassan Addakil che crea un lago artificiale oltre al Tunnel del Legionario costruito dalle truppe coloniali francesi nel 1930. La zona è ricca di antichi fossili. Proseguimento per le oasi e palmeraie di datteri e piccoli villaggi pre-sahariani. Arrivo a Merzuoga, ultima oasi prima del piccolo deserto di sabbia della regione, chiamato Erg Chebbi. Cena e pernottamento in un tipico campo tendato basic style con khaima tradizionali (le tipiche tende). Possibilità di pernottare in un Luxury Desert Camp.

Foto di Tatiana Zanon su Unsplash.
3° GIORNO: Merzouga – Tazzarine – Valle di Draa – Zagora – Ouarzazate (280 km)
Mezza pensione. Nel lasciare Merzouga percorriamo il “circuito delle oasi”, percorso di incredibile bellezza attraverso il palmeto, i piccoli orti e i secolari villaggi di terra. Oltrepassiamo i villaggi di Rissani, Alnif: presidio Slow Food del cumino, spezia protagonista indiscussa nella cucina del marocchina. Siamo nel sud-est del Marocco a 880 metri sul livello del mare, il paese è incastonato ai piedi delle montagne dell’Anti Atlante orientale, al fondo di una valle dall’aspetto lunare, con la terra rossa e sassosa. Nell’oasi si coltivano grano duro, palme da datteri, mandorli, aranci, fichi, ma i prodotti più particolari di questo territorio aspro a arido sono appunto l’henné e il cumino. Proseguimento per Tazzarine, dove anticamente s’incontravano le piste carovaniere che univa la Valle del Draa e la Valle del Tafilalt. Arrivo a Ouarzazate, cena e pernottamento in riad.
4° GIORNO: Ouarzazate – Ait-Ben-Haddou – Marrakech (280 km)
Prima colazione. Partenza al mattino presto per attraversare il passo del Tizi n’Tichka, conosciuto nel viaggio di andata. Visita alla famosa kasbah Patrimonio UNESCO di Ait-Ben-Haddou, non distante da Ouarzazate, e dalla cui cima si può ammirare tutta la vallate e salutare il grande sud alla volta di Marrakech. Arrivo nel pomeriggio fine servizi, o eventuali trasferimenti.
** Possibilità di prolungare il soggiorno a Marrakech in riad, in formula b&b