Marrakech e le meraviglie del Sud

Tutto l'anno
8 giorni, 7 notti
Mezza pensione

Tour nel sud del Marocco con escursione nel deserto.
Marrakech ♦ Ouarzazate ♦ Boumalne Dades ♦ Merzouga ♦ Zagora ♦ Erg Chegaga ♦ Ouarzazate ♦ Marrakech

Ogni programma può essere modificato secondo le proprie esigenze e tempistiche.

 

1° GIORNO: Marrakech – Ouarzazate (200 km)
Mezza pensione.  Partenza in partenza per Ouarzazate attraverso la catena montuosa dell’Atlante che ci porta attraverso verdi vallate, boschi di pini e lecci, fino al passo del Tizi n’Tichka a 2260 m. di altitudine. Visita al villaggio di Telouèt e la sua kasbah, meno turistica è ricca di decori, appartenente al Pascià Glaoui. Aspetto dismesso al suo interno, ma raffinate ricchezze sono custodite al suo interno una volta passata la grande bab principale. Marmi Italiani, Zelij Andalusi, affreschi con pigmenti naturali impreziosiscono questa kasbah non sempre visitata, al centro della fiorita Valle d’Ounila, e delle miniere di sale rosa un tempo utilizzato come valuta. Arrivo in tardo pomeriggio a Ouarzazate, cena e pernottamento in un tradizionale riad del sud.

2° GIORNO: Ouarzazate – Boulmane Dades (165 km)
Mezza pensione. Partenza per la Via delle mille kasbah e la valle del Fiume Dades. La vallata è ricca di storia e di paesaggi naturali mozzafiato. Si inizia con la palmeraie di Skoura, villaggio berbero dal quale parte la famosa via delle 1000kasbah, disseminate in tutto il villaggio fino alle montagne. Qui le carovane cariche di oro e spezie facevano tappa stremati dalle fatiche del Sahara. I nomadi scaricavano le merci dai dromedari e gli abitanti montanari di Skoura caricavano i muli diretti verso l’Alto Atlante e Fes. I famosi palmeti sono protetti dall’UNESCO. Si prosegue costeggiando il Dades per la visitare il villaggio delle rose damascene, dalle quali a maggio si ottengono essenze, profumi, acqua di rose e olio profumato. L’escursione ha il suo culmine nella gole del Dades dove formazioni rocciose rosse sembrano fondersi come cera nel tappeto verde delle palmeraie, mandorli e fichi. Arrivo a Boumalne Dades per la cena e pernottamento in una kasbah/maison traditionelle.

3° GIORNO: Boumalne Dades – Merzouga (200 km) – Notte nel deserto
Mezza pensione. Si lascia l’Atlante in direzione della valle del Tafilalt attraversando numerosi palmeti, un tempo alimentati dalle khettara, canali sotterranei di adduzione dell’acqua, di cui si vedono tuttora le strutture in superficie. Sosta nei pressi di Tinjdad dove sorge nel cuore del villaggio il “museo delle oasi”. Rotta verso il sud del Paese. Le gole della valle del fiume Ziz sono una serie di gole delimitate da due porte artificiali, alle loro estremità la diga di Hassan Addakil che crea un lago artificiale oltre al Tunnel del Legionario costruito dalle truppe coloniali francesi nel 1930. La zona è ricca di antichi fossili. Proseguimento per le oasi e Palmeraie di datteri di Errachidia – Efroud e Rissani, piccoli villaggi pre-sahariani. Arrivo a Merzuoga, ultima oasi prima del piccolo deserto di sabbia della regione, chiamato Erg Chebbi. Cena e pernottamento in una tipica kasbah-hotel con vista sulle dune.

4° GIORNO: Merzouga – Zagora (250 km)
Mezza pensione. Nel lasciare Merzouga percorriamo il “circuito delle oasi”, percorso di incredibile bellezza attraverso il palmeto, i piccoli orti e i secolari villaggi di terra. Oltrepassiamo i villaggi di Rissani, Alnif; presidio Slow Food del cumino, spezia protagonista indiscussa nella cucina del marocchina; siamo nel sud-est del Marocco a 880 metri sul livello del mare, il paese è incastonato ai piedi delle montagne dell’Anti Atlante orientale, al fondo di una valle dall’aspetto lunare, con la terra rossa e sassosa.
Nell’oasi si coltivano grano duro, palme da datteri, mandorli, aranci, fichi, ma i prodotti più particolari di questo territorio aspro a arido sono appunto l’henné e il cumino. Proseguimento per Tazzarine, dove anticamente s’incontravano le piste carovaniere che univa la Valle del Draa e la Valle del Tafilalt. Arrivo a Zagora, cena e pernottamento in riad.

5° GIORNO: Zagora – Chegaga Desert (93 km + 68 km fuori pista)
Mezza Pensione. Si procede lungo la valle del Draa con il suo immenso palmeto, 400 chilometri quadrati di palme da dattero che accompagnano il viaggio fino a Zagora. Il palmeto è in realtà costituito da 6 palmeti che si susseguono senza soluzione di continuità. Sono tutti organizzati secondo criterio latifondista. I contadini si chiamano “Cinque” perché hanno diritto a un quinto del raccolto.

 

Palmeto nella valle di Draa.

 

Il sistema delle oasi è molto complesso e vale la pena addentrarsi anche solo per poco, per capirlo meglio. A 6 Km da Zagora ci si imbatte in uno strano paese, Tissergat. Ha la medina coperta, costruita così in difesa dagli arabi, e rappresenta un singolare modo di vivere dentro una fortezza attrezzata di tutto punto per sopravvivere sotto assedio. Zagora, il suo souk e il murales, quasi una pietra miliare, che indica in 52 giorni il percorso mancante fino a Timbouctou. Zagora è un paese di passaggio, l’ultimo avamposto prima del deserto. A 6 km da Zagora c’è una rinomata scuola coranica che conserva oltre 4000 antichi testi religiosi e trattati scientifici, alcuni dei quali scritti in oro zecchino su pelli di gazzella. La biblioteca è ospitata all’interno di un santuario particolarmente venerato. Nel tardo pomeriggio al tramonto del sole, ci si immerge silenziosamente tra le dune del deserto del Sahara per ammirare a lume di candele la stellata che accompagna le notti nel deserto. Cena romantica sotto il cielo del deserto e pernottamento in desert camp nell’Erg della regione chiamato Chegaga. Possibilità di pernottare in un Luxury Desert Camp da mille e una notte.

6° GIORNO: Chegaga Desert – Ouarzazate (150 km + 68 km fuori pista)
Mezza pensione. Partenza per l’escursione nel deserto, in parte di pietra quindi hammada, in parte di sabbia quindi erg. Nel pomeriggio rientro sull’asfalto in direzione Jabel Bani lungo il villaggio di Taznakth famoso per i suoi tappeti berberi creati dalla cooperative femminili interamente lavorati a mano, e l’ex avanposto militare Foum Zguid, reso celebre oggi per il passaggio del Rally Parigi-Dakar. Cena e pernottamento nel Douar (piccolo villaggio) di Tamdaght, non distante dalla famosa kasbah Ait Ben Haddou divenuta Patrimonio UNESCO e set internazionale per molte riprese cinematografiche. Cena e pernottamento in kasba-hotel.

7° GIORNO: Ouarzazate – Marrakech (200 km)
Pernottamento e prima colazione. Partenza al mattino presto per attraversare il passo del Tizi n’Tichka, conosciuto nel viaggio di andata. Piccola tappa per l’immancabile ma decisamente più turistica Kasbah di Ait Ben Haddou, oggi patrimonio UNESCO. Visita individuale fino all’agadir (granaio fortificato) dal quale si ammira la valle al 360° ed il fiume Mellah. Arrivo nel pomeriggio a Marrakech. Cena libera e pernottamento.

8° GIORNO: Marrakech – Volo Italia
Prima colazione. Trasferimento privato in aeroporto per le operazioni di check.in. Fine servizi.


Marika Rosso

Questo viaggio è stato ideato da Marika Rosso e dal team di Maroc Experience.

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